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Una Gita Alle San Blas!

by Carmen on

spiaggia e palme da cocco a San Blas Mare con onda grande e vento sostenuto. Da Santa Marta solo due giornate di navigazione ma è stato faticoso comunque arrivare! Fortunatamente la bellezza delle San Blas e sopratutto l'euforia dell'esploraziome ci fa dimenticare la stanchezza! Sembrava di non arrivare mai: "abbiamo sbagliato rotta!!??? :-))", ma a poche miglia da Porvenir abbiamo cominciato a vedere ciuffi di palme da cocco all'orizzonte! Dopo la straripante energia colombiana....qui sembra regnare una pace incredibile! Le San Blas sono una tappa obbligatoria per le barche che vanno verso Panama, un paradiso che non si può perdere...
La prima sosta è stata a Porvenir, l'isola in cui si fanno i documenti di entrata all'arcipelago. Le isole immediatamente vicine sembrano, da mare, una metropoli di baracche galleggianti e stormi di pellicai.
Qui ci raggiunge quasi subito una canoa, con una famiglia kuna a darci il benvenuto: Nestor ai remi, Noemi al timone e la piccola Caroline a prua! Nestor ci spiega che viene dalla Segunda isla, indicando il mare, dice: " in fondo a destra...venite a trovarmi, a bere una pipa, vi mostro il villaggio e se avete bisogno sono a vostra disposizione!". Intanto Noemi comincia a sventolare decine di molas coloratissime, ovviamente non è facile con il Feelin'good passare inosservati e quindi sperano in qualche dollaro! Subito dopo ci avvicina un pescatore con la canoa piena di granchi giganti, slurp...che buoni! Ne compriamo per la cena!
Ero curiosa di conoscere i famosi piccoli kuna: una popolazione indigena nativa di questa parte delle americhe ( ormai ne restano ben poche), che per anni ha lottato per la propria indipendenza e resistono! Queste isole sono state da loro difese con il sangue e non lasciano metter piede a nessun imprenditore straniero (...almeno fino ad ora!). Sono un etnia di piccola taglia, forti e ben proporzionati, pacifici e socevoli, provano sempre a venderti qualcosa ma non sono insistenti o meglio, sono molto orglogliosi, quindi un NO è sufficiente a dissuaderli dal venderti di tutto! La cosa interessante è che vivono in comunità matriarcali, gli uomini pescano o vendono i cocchi e le donne cuciono coloratissime molas e gestiscono i soldi! Non hanno case in cemento, vivono in capanne con suolo di terra battuta, pochi mobili, direi nessuno, dormono in amache. Le donne indossano vestiti, bracciali e cavigliere di perline supercolorati che fasciano per intero braccia e gambe e sembrano abbastanza autentici e tradizionali, nel senso che non lo fanno solo per attirare i turisti. Si spostano da un isola all'altra in canoe di legno monoscafo, con vele o a remi, anche se non mancano ovviamente i motorati!Che spettacolo è stato vederli veleggiare con le loro piccole vele durante i giorni ventosi! Durante la nostra sosta qui, circa una decina di giorni, abbiamo ancorato tra un isola con palme da cocco, graziose capanne e sabbia bianca a un altra con sabbia bianca, palme da cocco e acqua cristallina, un continuo "oh...wowww...look at that!!" Sembriamo degli autentici giapponesi, continuamente a fare foto, sia con un semplice smart phone, che con il pad o con una vera macchina fotografica!! La canoa gonfiabile che Giamma ha comprato ci ha accompagnati in numerose escursioni in spiaggette solitarie e acqua smeraldina. Le isole sono talmente piccole che sempre riusciamo a esplorarle tutte con rilassanti passeggiate. È incredibile come in poche miglia sia completamente cambiato il paesaggio: queste isole crescono su vecchie barriere coralline, la sabbia è composta prevalentemente da coralli e conchiglie e i bassofondali permettono un interessante snorkelling: per la poca profondità non c'è una grande varietà di flora e fauna marina, ma i colori sono assicurati! Peccato che alcune di queste isolette sono letteralmente invase dalla spazzatura che arriva dall'entroterra panamense e colombiano! Spesso i kuna si adoperano a pulirle e purtroppo, per liberarsene, non hanno altro modo che bruciare perloppiù plastica! Ma il più delle volte le spiagge sono lasciate agli eventi "naturali"... Abbiamo comunque in ogni modo vissuto momenti di grande emozione...

Goha sulla destra e il pontile di Bubi A Chichimea, una delle prime isole in cui abbiamo sostato, da quasi un anno è ancorata il Goha, la barca che Bubi ( il padre del nostro caro Pitiou...) ha portato fin qui dopo un paio di anni di navigazione: è partito da Palma di Mallorca, ha navigato le coste brasiliane, spesso insieme a Pitiou e Marie, è risalito fin al mar dei caraibi e fin qui all'estremo ovest, alle porte del Pacifico! Goha è una barchetta di soli otto metri, in legno e a vederla non ci puoi credere a tutte le miglia che ha fatto con Bubi! L' anno scorso, nel tempo trascorso qui a Chichimea, Bubi ha aiutato i locali kuna a costruire un piccolo pontile di legno x l'ormeggio delle canoe e dei gommoni. Che emozione arrivare qui e vedere il Goha in rada e il pontile, io e Giamma stavamo quasi per piangere!!

il forno per il pane...lavori in corso! Stupende sono state le isole di Cayo Holandese: ancora tante piccole spiaggette coralline con palme da cocco, bassifondali con colori smeraldocangianti e il reef che placa le onde del mare aperto e che rende l'ancoraggio veramente perfetto!
In questo cayo ci sono pochi abitanti stanziali, sono perloppiù pescatori, molto socievoli e che ti accolgono con un sorriso! Abbiamo comprato pesce, aragoste e granceole praticamente a una cifra irrisoria, che ci dava la voglia di pagarli il doppio! Un giorno, io e Giamma siamo capitati in un isoletta in cui abbiamo conosciuto Ariel e Fausto, che stavano cominciando a fare il pan di cocco. Mentre eravamo lí, facendo mille domande su come si svolge la loro vita, Fausto impastava e Ariel preparava il fuoco per il forno, con i gusci dei cocchi. Ah...dimenticavo..il forno: un bidone enorme di metallo, recuperato dal mare e adibito a forno! Eccitante! Ad un certo punto Ariel mi dice che non poteva più infornare perchè mancava la farina! Non ci siamo persi d'animo, ho chiamato Andrea con il VHF e ce l'ha portata. Il risultato è stato strepitoso: pagnottelli tondi, caldi e profumati di cocco, croccanti fuori e morbidi dentro, li abbiamo divorati! Hanno poi preso, su mia richiesta, una grande quantità di cangombia ( le conch o i botuti...in ogni posto li chiamano in modo diverso), grosse conchiglie che hanno dentro un animale squisito! La sera prima di lasciare l'isola, Art gli ha regalato la vecchia bandiera del Feelin'good! È stato bello vederela, l'indomani mattina, sventolare fuori la loro capanna! In un altro giro di perlustrazione, abbiamo rifornito di acqua una coppia di vecchietti kuna e lei subito ha tirato fuori le sue molas e braccialetti per mostrarmeli e vendermeli. Ho scelto un bracciale e pazientemente me lo ha letteralmente montato al braccio: è un unico filo di perline colorate in modo diverso, che giro dopo giro, intorno al polso o la caviglia, da vita ad un disegno geometrico particolare. Nel frattempo si chiacchierava e ho capito che erano una coppia di anziani in pensione, nativi kuna, di quella stessa isola, avevano vissuto a Panama durante gli anni di lavoro e adesso avevano scelto di ritornare a casa! Io invece cercavo di spiegargli la nostra vita a bordo e devo dire che fanno tutti sempre un pò fatica a comprendere cosa facciamo! :-)

Questa sosta alle San Blas è stata molto entusiasmante, tutti ce ne hanno sempre raccontato meraviglie e a ragione, è un paradiso che consiglio ai viaggiatori! Per noi adesso è arrivato il tempo di proseguire, ci aspetta il canale di Panama, la porta per il Pacifico...one way!! :-) Bisouss…Carmen!

i nostri amici di cayo Holandes

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Comments so far

  • comment from Marie Marie on March 18, 2015

    saudade de las san blas...pero vais a encontrar paz en el pacifico igualmente, buon vento, beijos per tutti

  • comment from Sandra Maltese Sandra Maltese on March 17, 2015

    Grazie Carmensita!! Sei una scrittrice non volevo che finisse il racconto! VI abbrraccioooooooo tutti

  • comment from Zia Gianna Zia Gianna on March 16, 2015

    Bello leggere i vostri racconti, sensazioni e pensieri. Le foto e i video ci fanno vedere, con i vostri occhi, le meraviglie della natura e ci fanno sognare...
    Un bacio a te Carmen e al tuo Capitano!!!
    Saluti a tutti e buon vento!!! Zia Gianna

  • comment from Il Mozzo Il Mozzo on March 9, 2015

    che bella storia e scoperta......